Il racconto di Michele | Youth Exchange Erasmus+ "Champions of Growing up" - Želimlje, Slovenia, dal 19 al 26 agosto 2016

 Siamo stati in più di 30 ragazzi tra 16 e 27 anni provenienti da 7 paesi europei ad incontrarci nella verde Slovenia per partecipare allo scambio giovanile Champions Of Growing Up!, con lo scopo di imparare a conoscere meglio sé stessi e gli altri e favorire l’apprendimento in un contesto multiculturale, esplorando meglio le dinamiche psicologiche che si celano dietro la percezione di sé stessi e le relazioni con amici e genitori.
Il gruppo italiano era formato da Michele, Annalaura, Silvia, Marianna e Chiara, tutti pugliesi.
All’arrivo, complice la stanchezza, eravamo un po’ demoralizzati, anche perché l’età media dei partecipanti era generalmente inferiore alla nostra... ma le cose sono andate via via migliorando!
Il primo giorno, come di consueto, abbiamo fatto dei giochi di conoscenza e team-building, mentre di sera abbiamo assistito alla serata interculturale organizzata dai nostri ospiti, che ci hanno già da subito preparato ad amare la meravigliosa Slovenia: nel corso della settimana poi abbiamo avuto modo di apprezzarne l’incontaminata natura e la bellezza della sua Green Capital Ljubljana.
Le attività del progetto, principalmente organizzate e guidate dalla psicologa serba Milena e dalla youth worker slovena Sanja, erano incentrate su aspetti determinanti per la crescita personale dei ragazzi e non solo, sui quali troppo spesso non si trova il tempo di fermarsi sufficientemente a riflettere: grazie ai metodi dell’educazione non-formale abbiamo potuto scoprire molti importanti aspetti su noi stessi e sugli altri, riflettendo dapprima sulla nostra identità, su come ci percepiamo e come gli altri ci percepiscono, sulle nostre emozioni, per poi passare alle relazioni che instauriamo con gli altri esseri umani, in particolare genitori e amici, affrontando anche aspetti quali il conflitto (come accoglierlo e trasformarlo in un’occasione di crescita) e l’ascolto attivo (active listening).

Tutte queste attività sono state ben bilanciate alternandole a momenti ricreativi; oltre alle visite a Bled e Ljubljana, c’è stato anche tempo per lo sport: abbiamo imparato a giocare ad una simpatica variante del baseball, oltre ad avere a disposizione una sala con giochi da tavolo (calciobalilla, biliardo, etc) e poter giocare a pallavolo nei momenti liberi.
Ed ovviamente non potevano mancare le serate interculturali, ovvero i momenti dedicati a conoscere di più sulla cultura e le tradizioni – anche culinarie – dei paesi presenti: dopo quella dedicata esclusivamente alla Slovenia, erano previste altre due serate interculturali in cui sarebbero stati presentati tre paesi.
È toccato dapprima a Romania, Estonia e Slovacchia, e poi ad Ungheria, Polonia ed Italia: abbiamo colto l’occasione per presentare alcune delle tante specialità pugliesi, senza dimenticare di cucinare una delle cose che meglio rappresenta l’Italia nel mondo: la pasta!
E dopo?
Beh, alla fine della giornata, quando tutte le attività sono state svolte, non rimane che un’ultima cosa da fare: se non si ha ancora voglia di andare a letto, ci si riunisce e si sta insieme... accompagnati da quella strana sensazione di essere amici di vecchia data! :)
Michele Nuzzolese

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