Parliamo di "Creactive Lycian Youth", lo Youth Exchange Erasmus+ tenutosi in Turchia a maggio 2016

Di seguito pubblichiamo un approfondimento sullo scambio interculturale "Creactive Lycian Youth", tenutosi lo scorso maggio a in Turchia. 
CLY Project Survey
Il presente sondaggio si è svolto all’interno dell’obiettivo del progetto Creavtive Lycian Youth, il progetto di mobilità giovanile finanziato dal programma Erasmus+, organizzato dall’associazione Lycian Pathfinders con la collaborazione delle associazioni partner. 
Come prima cosa, ai partner del progetto è stato chiesto di inviare delle domande inerenti ai suoi obiettivi (per esempio la cittadinanza europea, i diritti umani, la partecipazione attiva e tematiche affini) e si è creata una prima bozza delle risposte al questionario. 
Con il contributo delle parti coinvolte si è arrivati alla stesura del sondaggio con domande e risposte (1a bozza). La 1a bozza è stata poi sottoposta ai partecipanti, prima dell’inizio effettivo del progetto. Durante il progetto il sondaggio è stato revisionato e aggiornato dai partecipanti stessi (versione finale). Successivamente, la versione stampata del sondaggio è stata proposta alla popolazione giovanile di Kaş, Antalya dai ragazzi partecipanti. Inoltre, la versione informatica del questionario è stata diffusa in rete e proposta ai ragazzi di tutta Europa. Si è ottenuto un totale di 163 risposte, 91 delle quali in inglese (provenienti dal questionario online), e 72 in turco (ottenute dalle copie cartacee). I risultati sono stati poi analizzati.
Durante il progetto le attività di sondaggio sono state coordinate da Şerife Yılmaz (TR) e Michaela Jankovičová (SK). Per includere nel sondaggio le idee dei partecipanti si sono tenute attività di gruppo. Successivamente il questionario è stato sottoposto alla popolazione locale e diffuso in rete.
1.      Attività di gruppo:
I partecipanti, divisi in tre gruppi, hanno discusso le singole domande in relazione agli obiettivi del progetto, decidendo di volta in volta se cambiare il formato delle domande o delle risposte, se eliminare delle domande o aggiungerne di nuove ecc.
Dopo 30 minuti di discussione di gruppo, i tre portavoce e i facilitator si sono riuniti per discutere le proposte emerse.

Giunti alla versione finale, il sondaggio è stato presentato ai partecipanti.

2.      Sottoporre il sondaggio alla popolazione locale:
Si sono preparate 75 copie del questionario, distribuendole ai tre gruppi (25 copie per gruppo). Ogni gruppo ha avuto un’ora per sottoporre il questionario alla popolazione locale. I sondaggi erano in turco e in mezz’ora sono state raccolte 72 risposte!
3.      Diffondere il sondaggio online:
Come ultimo passaggio, ai partecipanti è stato chiesto di inviare a tre amici il link del questionario, in lingua inglese, per raccogliere le risposte dei giovani di tutto il mondo. Le risposte ottenute dal questionario online sono state 91.
Durante le discussioni di gruppo si è giunti a dei feedback interessanti. Basandosi su questi risultati e sul confronto tra i portavoce e i facilitator, il Sondaggio CLY è stato concluso con successo durante il progetto.
Per quanto riguarda la distribuzione del questionario alla popolazione locale, all’inizio i partecipanti hanno trovato difficoltà a relazionarsi con essa non parlando turco. Successivamente, hanno trovato un modo per comunicare (per esempio il linguaggio del corpo, facendo gesti o mimando). Per alcuni di loro è stata un’esperienza insolita, poiché si trattava della prima di atto pratico. Per loro è stata una sfida trovare il modo di comunicare con la popolazione locale. È importante sottolineare come 72 risposte siano state raccolte in soli trenta minuti! Ho potuto osservare i partecipanti divertirsi molto durante l’attività, arrivando a chiedere più copie del sondaggio per poterlo sottoporre ad altre persone.

Risultati:
Grazie al contributo di Michaela, le risposte sono state analizzate una volta conclusosi il progetto. Michaela ha analizzato le risposte del questionario online mentre io mi sono occupata delle risposte del questionario in turco. Il sondaggio è stato sottoposto a 163 persone tra i 18 e i 30 anni. Emerge quanto segue:
1)      La maggioranza dei partecipanti ritiene la cittadinanza europe più vantaggiosa che svantaggiosa.
Per esempio, i benefici del patto Schengen, la libertà di movimento (lavorare e studiare all’estero), gli alti standard di vita (istruzione, salute e altri servizi), e il sistema giudiziario e la democrazie nei paesi europei sono stati nominati come vantaggi dell’essere un cittadino europeo. D’altra parte, sono emersi come svantaggi la pressione fiscale (dover sottostare a determinate condizioni) e l’economia comunitaria.
2)      I partecipanti hanno risposto che una comunità buona e funzionale dovrebbe avere cooperazione/collaborazione, comunicazione, relazioni amichevoli, tolleranza/comprensione, rispetto, giustizia, obiettivi comuni, supporto reciproco, uguaglianza, libertà, libertà di pensiero, buon sistema di istruzione e una popolazione con la mente aperta, senza pregiudizi e senza discriminazioni.
3)      La maggior parte dei partecipanti ha risposto alla domanda sulla partecipazione attiva nella comunità locale con NO. In caso di risposta affermativa, si tratta di far parte di una NGO o di offrire servizi di volontariato della propria zona.
4)      La maggior parte dei partecipanti ha dichiarato di aver usufruito dei loro diritti politici durante le ultime elezioni perché percepiscono il voto come un’occasione per ottenere un cambiamento e come un dovere civile. Inoltre, non sono d’accordo sulla decisione di non votare, anche se si tratta di una scelta personale. Come spiegazione per il fatto che i giovani NON usino i loro diritti politici o NON votino alle elezioni hanno fornito le seguenti ragioni:
-     mancanza di consapevolezza politica (la gente non è ben informata sulla situazione politica e sulle conseguenze del non-voto alle elezioni)
-         mancanza di fiducia nel governo e nei politici
-         mancanza di informazione, interesse, curiosità e preoccupazione per il futuro
-         abitudine all’impotenza in un paese dove non c’è fiducia nella democrazia
-         giovani generazioni apolitiche a causa della corruzione dell’amministrazione
5)      Per aumentare la partecipazione dei giovani nei processi e negli eventi politici e sociali i partecipanti hanno proposto:
-         più educazione politica nelle scuole
-         scuole incentrate solo sulla politica
-         partecipazione attiva dei giovani su piattaforme politiche
-         rappresentazione politica dei giovani a livello nazionale
-         dibattiti pubblici, volantini informativi
-         ruoli più attivi delle NGO
-         progetti/scambi giovanili
-         sfruttare il potere dei social network e dei social media
-         essere bene informati, costruire la propria fiducia
-         più eventi/attività sulla politica attuale e sulla partecipazione attiva
6)      Per stimolare l’interesse e le conoscenze dei cittadini europei su questioni politiche e pratiche inerenti l’Unione Europea, i partecipanti hanno proposto:
-         più progetti per i giovani
-         workshop e dibattiti pubblici
-         uso attivo dei social media
-         volantini informativi, o attraverso i mass media
-         progetti sulla responsabilità sociale
-         aumentare l’autorità delle amministrazioni locali
7)      La maggior parte dei partecipanti ha dichiarato di aver sentito parlare del programma Erasmus+, soprattutto grazie ai loro amici, all’Università e a internet. Secondo loro gli obiettivi principali sono l’interazione interculturale e la diffusione di diverse tematiche sociali.
Per concludere:
-         lavoro a stretto contatto con i leader dei paesi partner per la compilazione del sondaggio sin dalle fasi iniziali,
-         esame e riesame di domande e risposte da parte del gruppo Lycian Pathfinders in conformità di documenti ufficiali e alla luce di una supervisione accademica,
-         distribuzione della bozza ai partecipanti (prima del progetto) per fornire un’idea di come il sondaggio può essere migliorato nelle fasi successive,
-         terminare il questionario grazie ai lavori di gruppo con la collaborazione dei partecipanti,
-         coinvolgerli nel processo di distribuzione del sondaggio

Nel complesso, si è trattato di una lavorazione di prima-durante-e dopo il progetto. L’attività è stata pensata per coinvolgere attivamente i partecipanti anche prima del progetto stesso, per far comprendere a pieno i suoi obiettivi. In più, hanno potuto acquisire nuove conoscenze sui ‘sondaggi’ come strumento di indagine. Grazie alla diffusione del questionario presso la popolazione locale la maggior parte dei partecipanti ha messo alla prova se stesso e ha vissuto una nuova esperienza.
Lungo lo svolgimento dell’intera attività, Michaela e io abbiamo coordinato il tutto; grande intesa e collaborazione. Ho molto apprezzato anche l’entusiasmo dei partecipanti. Anche se l’ambiente non era familiare a molti di loro e nonostante parlassero una lingua diverso dalla popolazione locale, la sfida è stata mettersi alla prova con spirito di collaborazione. Inoltre, hanno fatto un lavoro di squadra e hanno portato a termine il lavoro in breve tempo. Sono convinta che l’educazione non formale è quella fatta di esperienza. L’esperienza di ognuno!

Con affetto,
Şerife Yılmaz
Lycian Pathfinders
27.07.2016

Ringraziamenti
“CLY Project Survey” si è svolto all’interno del progetto “Creactive Lycian Youth (CLY)”, il progetto di mobilità giovanile che si è tenuto in Turchia dal 23 aprile al 5 maggio 2016. Il progetto è stato finanziato dal programma Erasmus+. I partecipanti erano 32, da 6 paesi: Austria, Repubblica Ceca, Italia, Lituania e Slovacchia.
Organizzazione ospitante: Lycian Pathfinders http://www.lycianpathfinders.org


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